Se non vi è dubbio che prevenire è meglio che trattare, non vi è neanche dubbio che prevenire è straordinariamente difficile. Prevenire, infatti, vuol dire avere coscienza che l’individuo, entro certi limiti, è il regista del proprio stato di salute. Di conseguenza deve conoscere ed evitare o combattere i fattori di rischio per malattie, modificando quanto possibile lo stile di vita quotidiana. Sembra facile, ma non lo è. Prevenire vuol dire resistere, specialmente da bambini, a tutti i messaggi che la nostra società ci invia e propone, sfidare interessi economici enormi come quelli portati avanti dalle industrie alimentari, del tabacco e dei trasporti. Al contempo le istituzioni e la società civile devono fornire acqua, abitazioni, ambiente, ecc, funzionali ad una vita sana.

Non solo medicina.

Parlare di prevenzione oggi non significa limitarla esclusivamente alle malattie. Benché importante, questo è solo uno degli aspetti con cui si può fare prevenzione. Per questo il progetto "Ferrara città della prevenzione" è un’idea ampia che si fa anche disegnando e costruendo in modo appropriato una città, un palazzo, un marciapiede, una lampadina, un treno, ecc.
Si fa monitorando la "salute" dell’ambiente, rivolgendosi a energie alternative meno inquinanti. Si fa prevenzione mediante la progettazione e l’uso di sensori da applicare in medicina ma anche nell’ambiente. In sintesi prevenzione è “cultura” del benessere e della salute, intesa a 360 gradi.